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“Lini e Culle 22”: corredini belli con senso pratico

Eccoci a un nuovo appuntamento con i nostri bebè: puntuale come ogni anno, l’album “Lini e Culle 22” è approdato in edicola.

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Due le sezioni che lo compongono. La prima è dedicata al corredino dei neonati e alla culla, la seconda ai più grandicelli, già pronti per passare al lettino. Ma andiamo con ordine…

Cominciamo dalla… cicogna e… dai cavoli!

Infatti: perché si dice che i bambini li porta la cicogna o che nascono sotto i cavoli?

Come spesso accade, per rispondere a queste domande dobbiamo tornare indietro nel tempo.

La leggenda della cicogna

Devi sapere che un tempo le cicogne erano così numerose da fare abitualmente il nido sui tetti delle case, e precisamente sui loro camini, giusto per tenere al caldo la prole. Nelle abitazioni più povere il camino si accendeva però solo in occasioni particolari, come appunto la nascita di un bambino. Localizzare il lieto evento era quindi molto facile: se lassù vedevi il nido di una cicogna, sotto quel tetto era certamente arrivato un nuovo bebè!

http://mamma.pourfemme.it/s/neonati/page/13/

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Sotto un cavolo…

Nell’Europa Centrale la maturazione dei cavoli, dalla semina in primavera alla raccolta nel tardo autunno, durava nove mesi. Esattamente come la gestazione di un bambino. E poiché i matrimoni si celebravano in inverno e il cavolo era pressoché l’unico alimento che poteva garantire un apporto di vitamine e sali minerali nella stagione fredda, i concepimenti primaverili erano decisi in base alla previsione dell’abbondanza o meno dei suoi raccolti. Se poi teniamo conto che la cura dei cavoli era affidata alle donne… tutto torna, no?

Anche noi, nel nostro “Lini e Culle” abbiamo voluto tenere conto delle tradizioni.

Come potrai vedere sfogliando l’Album, accanto alle parure da culla e da lettino, complete di copertine e piumottini da ricamare con i più svariati motivi e punti, non abbiamo tralasciato proposte di fiocchi nascita e “camicini della fortuna”.

Qualche esempio?

Ecco un fiocco nascita che potrai scegliere in rosa o azzurro e ricamare personalizzandolo con il nome del tuo bebè. È una casina che aspetta solo la sua cicogna…

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A proposito: da dove arriva l’usanza di appendere un fiocco nascita alla porta di casa?

La consuetudine del welcome baby non è soltanto nostra, ma è diffusa per esempio anche in Inghilterra. Il fiocco esprime la felicità dei genitori per la nascita del loro bambino e il desiderio di parteciparla alla comunità cui appartengono, sia che si tratti semplicemente del condominio dove abitano sia che si tratti di un quartiere o un paesino intero. Certamente anche questa tradizione ha origini antiche, connesse ai riti benauguranti e di protezione del neonato. Il fiocco nascita è una sorta di amuleto che a seconda delle zone geografiche risponde poi a tutta una serie di direttive d’uso.

Questo invece è uno splendido camicino della fortuna con bavetta. Lo trovi completo di schemi, spiegazioni e scuole per realizzarlo proprio in quest’ultimo “Lini e Culle” fresco di stampa.

La tradizione vuole che lo si consegni alla futura mamma a partire dal terzo mese di gravidanza

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Una curiosità: a chi spetta il compito di regalare il camicino della fortuna?

Senza dubbio alle persone più vicine alla neomamma. Di solito una nonna, una zia, una sorella… Anche in questo caso, infatti, si tratta di un simbolo dalla valenza augurale da condividere solo con gli intimi.

Sui colori comunque non si discute: esclusivamente bianco o rosso.

La tradizione prescriverebbe inoltre di non lavarlo dopo l’uso, riponendo il camicino così com’è. Naturalmente oggi questo non si fa più per evidenti ragioni igieniche. Quello che invece può essere bello continuare a fare (o iniziare a fare) è di tramandare il prezioso capo di madre in figlia…

Culla, lettino, cameretta, giochi… Nel nostro “Lini e Culle” abbiamo pensato anche a questo: a qualche consiglio per orientarti nella scelta degli accessori sicuri e davvero utili a te e al tuo bimbo. Le parole d’ordine delle nostre rubriche sono razionalizzare e semplificare al massimo scelte e acquisti.

Non è necessario approntare un corredino di lusso come puoi vedere, per curiosità, cliccando qui: i bebè crescono così in fretta che soprattutto nel primo anno di vita ti serviranno davvero pochi capi.

Quali?

In questo sito trovi un piccolo elenco di must have su cui cominciare a ragionare e anche qualche suggerimento di buonsenso.

L’importante è la qualità.

Per la biancheria, per esempio, è opportuno puntare su ottimi tessuti, naturali e freschi come il lino o il puro cotone. Ricordati che la pelle di un bebè appena nato non è mai stata vestita prima, perciò va preservata anche dai detergenti troppo aggressivi. Lenzuolini, biancheria intima, tutine, cappellini, scarpine: anche se sono nuovi, prima di usarli lava tutto a bassa temperatura con detersivi specifici, a dosaggi misurati e senza aggiungere ammorbidenti. Un trucco per evitare l’effetto cartone? Aggiungi qualche cucchiaio di aceto bianco nell’acqua dell’ultimo risciacquo.

 

Diverso è il discorso che riguarda l’entità di lenzuolini e copertine.

“Lini e Culle 22” te ne presenta un grande assortimento. È una scelta precisa, perché questo tipo di biancheria si usa certamente molto più a lungo dei capi di vestiario. Inoltre, se di buon livello e ricamata come piace a noi, non risente del passare delle mode e può quindi essere riutilizzata anche a distanza di anni.

Le nostre idee in merito?

C’è la parure delle grandi occasioni

…Questa, ad esempio…

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… E ci sono tante altre proposte, tenerissime, che si affidano alla fantasia e al colore per creare mondi fiabeschi giorno dopo giorno.

Una per tutte? Bambi e il suo bosco incantato.

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A questo punto non ci resta che augurarti buon lavoro. Ma se ti sei innamorata di un ricamo speciale per il tuo bebè e non hai tempo o non sai da dove cominciare, conta pure su di noi.

Tutti i capi fotografati in questo “Lini e Culle” sono disponibili per la vendita realizzati e ricamati a mano. Un colpo di telefono al numero 02.58310000 e… oplà! è subito fatto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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